La SRL semplificata nel 2026, conosciuta anche come SRLS, rappresenta una delle possibilità a disposizione di chi vuole costituire una società di capitali riducendo alcune delle spese iniziali previste per una SRL ordinaria.
Il principale elemento che ha reso popolare questa forma societaria è la possibilità di partire con un capitale molto basso e utilizzare un modello standard di atto costitutivo senza sostenere onorari notarili per la costituzione.
Questo non significa, però, che aprire una SRLS sia gratis né che possa essere considerata una versione della ditta individuale con responsabilità limitata. Dopo la costituzione rimangono infatti contabilità ordinaria, bilancio, adempimenti fiscali, Camera di Commercio e tutti gli altri costi necessari per gestire una società di capitali.
Prima di scegliere una SRLS è quindi importante distinguere il risparmio ottenibile al momento della costituzione dal costo necessario per mantenere la società negli anni successivi.
Cos’è una SRL semplificata?
La società a responsabilità limitata semplificata è una particolare forma di SRL disciplinata dall’articolo 2463-bis del Codice civile. Può essere costituita con contratto o atto unilaterale esclusivamente da persone fisiche, quindi anche da un unico socio.
La società possiede una propria autonomia patrimoniale. In linea generale, delle obbligazioni sociali risponde quindi la società con il proprio patrimonio, ferme restando le responsabilità che possono derivare da specifiche situazioni, dalla condotta degli amministratori o da eventuali garanzie personali.
La SRLS mantiene dunque la caratteristica fondamentale della SRL: la società è un soggetto distinto dai soci.
Ciò che cambia rispetto alla SRL ordinaria riguarda soprattutto le modalità di costituzione, il capitale e la minore flessibilità dello statuto standard.
Chi può aprire una SRLS nel 2026?
Una SRLS può essere costituita da una o più persone fisiche. Non esiste più il vecchio limite che riservava questa forma societaria esclusivamente ai giovani sotto i 35 anni.
È quindi possibile costituire una SRLS anche a 40, 50 o 60 anni.
Può inoltre esistere una SRLS unipersonale, cioè con un unico socio.
Una caratteristica importante riguarda però la composizione societaria: la SRLS è riservata alle persone fisiche. Una società non può quindi diventare socia di una SRLS mantenendo questa particolare forma.
Per progetti che prevedono investitori societari o strutture partecipative più articolate può essere necessario valutare direttamente una SRL ordinaria.
Quanto capitale serve?
Uno degli aspetti più conosciuti della SRLS riguarda il capitale sociale.
Il capitale deve essere almeno pari a 1 euro e inferiore a 10.000 euro, quindi può arrivare fino a 9.999,99 euro.
Il capitale deve essere interamente sottoscritto e versato in denaro all’organo amministrativo al momento della costituzione.
La possibilità di aprire una società con un euro non significa però che sia ragionevole avviare qualsiasi impresa con un euro.
Il capitale legale e il denaro necessario per far funzionare l’attività sono due cose completamente differenti.
Un’impresa che necessita di 30.000 euro per attrezzature, merci e primi mesi di gestione continuerà ad avere bisogno di quelle risorse anche se formalmente può essere costituita con un capitale molto basso.
Quanto costa aprire una SRLS nel 2026?
La principale agevolazione riguarda l’atto costitutivo standard. Per la costituzione della SRLS non sono dovuti onorari notarili e il Notariato indica inoltre l’esenzione dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria per l’iscrizione nel Registro delle Imprese nei termini previsti dalla disciplina della SRLS.
Questo permette di ridurre sensibilmente alcune spese rispetto alla costituzione di una SRL ordinaria.
Rimangono tuttavia altri costi.
Possono essere necessari capitale sociale, imposta di registro prevista per l’atto, diritto annuale camerale, PEC, firma digitale, eventuali autorizzazioni e costi professionali per assistenza fiscale e contabile.
Per questo motivo l’espressione “SRLS gratis” è fuorviante.
È più corretto dire che la SRLS permette di ridurre specifiche spese di costituzione.
Il notaio serve comunque?
Sì.
Il fatto che non siano dovuti onorari notarili per l’atto standard non significa che una SRLS possa essere costituita senza notaio.
La costituzione avviene attraverso atto pubblico e il notaio effettua i controlli previsti e provvede agli adempimenti necessari.
La differenza rispetto alla SRL ordinaria riguarda quindi il costo dell’atto standard, non l’eliminazione della funzione notarile.
Questa distinzione è importante perché online si trovano frequentemente formule come “SRLS senza notaio”, che possono generare confusione.
Lo statuto standard: vantaggio e limite
Il risparmio iniziale della SRLS deriva anche dall’utilizzo di un modello standard tipizzato previsto dalla normativa.
Questo semplifica la costituzione ma riduce la possibilità di personalizzare liberamente le regole societarie.
In una SRL ordinaria lo statuto può essere costruito in maniera più articolata per disciplinare governance, trasferimento delle quote, diritti particolari dei soci e altre situazioni.
Quando l’impresa è molto semplice, questa flessibilità può non essere necessaria.
Quando invece esistono diversi soci, investitori o rapporti complessi, uno statuto personalizzato può diventare molto importante.
È quindi possibile che il risparmio iniziale offerto dalla SRLS sia meno interessante per progetti destinati ad avere una struttura societaria articolata.
Quanto costa mantenere una SRLS?
Questa è probabilmente la domanda più importante.
Una volta costituita, la SRLS rimane una società di capitali e non gode di una contabilità “semplificata” soltanto perché nel nome compare questa parola.
Bisogna gestire contabilità ordinaria, dichiarazioni fiscali, libri societari quando previsti, bilancio annuale e relativo deposito presso il Registro delle Imprese.
A questi costi possono aggiungersi commercialista, software, diritto camerale, PEC, eventuali consulenti del lavoro e altri servizi.
Il costo annuale dipende dalla quantità di operazioni, dalla presenza di dipendenti, dal fatturato e dalla complessità della società.
Per questo la differenza tra SRL e SRLS è molto più evidente all’inizio che durante la normale gestione dell’impresa.
Quali tasse paga una SRLS?
Dal punto di vista fiscale la SRLS non dispone di un particolare “regime semplificato”.
Essendo una società di capitali, segue sostanzialmente il sistema fiscale previsto per le SRL, con IRES e gli altri tributi applicabili alla situazione concreta.
Non può utilizzare il regime forfettario destinato alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arte o professione.
Quando gli utili vengono successivamente distribuiti ai soci persone fisiche entrano inoltre in gioco le regole fiscali previste per i dividendi.
Per confrontare fiscalmente una SRLS con una ditta individuale bisogna quindi considerare l’intero percorso del reddito, non soltanto l’imposta pagata dalla società.
Ditta individuale o SRL: differenze, costi e quale scegliere
E i contributi INPS?
Anche in questo caso bisogna evitare una convinzione piuttosto diffusa: aprire una SRLS non significa automaticamente eliminare l’INPS.
La posizione previdenziale dipende dall’attività svolta e dal ruolo concreto del socio.
Un socio che partecipa personalmente al lavoro dell’impresa commerciale o artigiana può essere soggetto agli obblighi previdenziali previsti per la relativa gestione quando ne ricorrono le condizioni.
Un amministratore che percepisce un compenso può inoltre avere una posizione previdenziale collegata a tale compenso.
La situazione deve quindi essere analizzata caso per caso.
Vantaggi della SRLS
Il vantaggio più evidente è la riduzione di alcune spese iniziali. Questo può rendere più accessibile la costituzione di una società di capitali per chi dispone di risorse limitate.
Un secondo elemento è la responsabilità limitata tipica della struttura societaria, che consente di separare in linea generale il patrimonio della società da quello dei soci.
Può inoltre essere costituita da un unico socio e non esistono limiti anagrafici.
Per una piccola società con struttura semplice, pochi soci persone fisiche e nessuna necessità di costruire uno statuto particolarmente sofisticato, la SRLS può quindi rappresentare una soluzione da prendere seriamente in considerazione.
Svantaggi della SRLS
Il principale svantaggio è la minore flessibilità statutaria.
Per una società destinata a crescere, accogliere investitori o gestire rapporti complessi tra soci, la struttura standard può diventare limitante.
Il secondo problema è la falsa percezione di economicità.
Risparmiare nella costituzione non elimina commercialista, contabilità ordinaria, bilancio e costi camerali.
Infine, un capitale estremamente basso può essere formalmente possibile ma economicamente poco coerente con l’attività. Una società con un euro di capitale che necessita immediatamente di importanti finanziamenti dovrà comunque reperire risorse attraverso soci, banche o altre forme di finanziamento.
SRLS o SRL ordinaria?
La scelta dipende soprattutto dalla complessità del progetto.
La SRLS può essere interessante per una società semplice, costituita esclusivamente da persone fisiche, nella quale lo statuto standard è sufficiente.
La SRL ordinaria offre invece maggiore libertà nella costruzione delle regole societarie e può essere più adatta quando esistono più soci con interessi differenti, investitori, operazioni societarie future o esigenze particolari di governance.
La domanda non dovrebbe quindi essere soltanto “quale costa meno oggi?”, ma anche “quale struttura servirà all’impresa tra tre o cinque anni?”.
SRLS o ditta individuale?
Il confronto è ancora più profondo perché cambia completamente la struttura giuridica.
Una ditta individuale è normalmente più semplice da gestire e può, se possiede i requisiti, utilizzare il regime forfettario. La SRLS comporta invece la gestione di una società di capitali, con contabilità ordinaria e bilancio.
In compenso offre la separazione patrimoniale tipica della SRL.
Per un’attività piccola, con basso rischio e un unico imprenditore, la ditta individuale può essere sufficiente. Per un progetto che richiede investimenti, soci o una maggiore separazione patrimoniale, la struttura societaria può assumere maggiore interesse.
Quanto denaro serve davvero per partire?
Il capitale sociale non risponde a questa domanda.
Per sapere quanto denaro serve bisogna costruire un business plan comprendente attrezzature, locale, merci, marketing, consulenze, personale e capitale circolante.
Supponiamo che una SRLS venga costituita con 1.000 euro di capitale ma abbia bisogno di 25.000 euro per avviare l’attività. I restanti 24.000 euro dovranno comunque essere reperiti attraverso ulteriori risorse messe a disposizione dei soci o finanziamenti.
Il capitale minimo legale non deve quindi diventare il budget del progetto.
Business plan: come farlo con esempio pratico
Quando la SRLS può essere una buona scelta?
Può avere senso quando si desidera creare una vera società di capitali ma la struttura iniziale è relativamente semplice, i soci sono persone fisiche e non esiste la necessità immediata di uno statuto fortemente personalizzato.
Può essere meno adatta quando il progetto prevede fin dall’inizio investitori esterni, articolate regole tra soci o operazioni societarie complesse.
Prima di scegliere è inoltre importante confrontare il costo complessivo dei primi tre anni, non soltanto la spesa necessaria per costituire la società.
Quanto costa aprire un’attività nel 2026: spese iniziali e tasse
FAQ sulla SRL semplificata
Quanto capitale serve per una SRLS?
Il capitale deve essere almeno di 1 euro e inferiore a 10.000 euro. Deve essere interamente sottoscritto e versato in denaro secondo le regole previste per la SRLS.
Per aprire una SRLS bisogna avere meno di 35 anni?
No. Il limite anagrafico non esiste più.
Una SRLS può avere un solo socio?
Sì, può essere costituita anche da un’unica persona fisica.
La SRLS può utilizzare il regime forfettario?
No. Il regime forfettario non è applicabile alle società di capitali.
Il notaio è gratuito per una SRLS?
Per l’atto costitutivo standard della SRLS non sono dovuti onorari notarili. Ciò non significa che non intervenga il notaio né che l’intera apertura della società sia priva di costi.
Una SRLS costa meno di una SRL anche ogni anno?
Non necessariamente. Il principale risparmio riguarda la costituzione. Durante la gestione rimangono gli adempimenti tipici di una società di capitali.
Conclusione
La SRL semplificata nel 2026 può essere uno strumento interessante per chi vuole costituire una società di capitali contenendo alcune spese iniziali. Può essere creata da una o più persone fisiche, non presenta limiti di età e consente di partire con un capitale compreso tra 1 euro e meno di 10.000 euro.
Il vantaggio economico principale riguarda la costituzione: il modello standard permette di evitare gli onorari notarili e beneficiare delle altre agevolazioni previste. Ma da quel momento la SRLS deve essere gestita come una società di capitali, con contabilità ordinaria, bilancio, dichiarazioni e relativi costi professionali.
Per questo la SRLS non dovrebbe essere scelta semplicemente perché viene presentata come la “società da un euro”. Il vero capitale necessario dipende dall’attività e può essere enormemente superiore al minimo legale.
Prima di decidere tra SRLS, SRL ordinaria e ditta individuale è quindi opportuno valutare rischio dell’attività, numero di soci, capitale realmente necessario, costi di gestione e necessità di personalizzare le regole societarie. Il risparmio iniziale è utile soltanto quando la struttura semplificata rimane coerente con il progetto imprenditoriale.


